La musicoterapia nelle cure palliative e in oncologia è un accompagnamento — non una cura in senso medico, ma una presenza sonora che si affianca al percorso di malattia. Per il paziente, per i familiari, per il personale di cura.
Il suono diventa spazio: uno spazio in cui il paziente può esprimere ciò che le parole faticano a contenere — paura, nostalgia, pace. Uno spazio in cui la famiglia può essere presente senza dover fare nulla.
Ogni percorso nasce da un colloquio iniziale con il paziente e, dove possibile, con i familiari e il team curante. Non esiste un protocollo fisso: esistono ascolto, adattamento e presenza.
Raccolta dell'anamnesi sonoro-musicale: brani del cuore, ricordi legati alla musica, sensibilità al suono. Questi dati orientano tutto il percorso.
Incontri in reparto, hospice o domicilio. Si alternano momenti di ascolto attivo, improvvisazione vocale e strumentale, silenzio condiviso.
Il percorso viene monitorato in dialogo con il team curante. Ogni seduta è documentata e aggiornata agli obiettivi.
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