Nel mio studio di Alpignano accolgo bambini e ragazzi con disabilità certificata. Costruisco ogni percorso insieme alla famiglia e ai professionisti che già li seguono, perché il suono diventi un linguaggio condiviso.
Conosci lo studio Per i professionisti
Fare musicoterapia è accoglienza e predisposizione innata alla relazione — una sorta di vocazione a far del bene e a far fiorire la bellezza nell'altro, tramite la relazione d'aiuto.
Credo nella musica come mezzo di cura profonda. Non come intrattenimento, non come lezione. Come spazio in cui le emozioni possono fluire, dove il suono diventa ponte tra chi soffre e chi sa ascoltare.
Ho scelto questo lavoro perché ho visto cosa accade quando qualcuno si sente davvero ascoltato — anche senza parole.
Utilizzo il mezzo sonoro musicale per aprire canali di comunicazione laddove le parole non arrivano. La musicoterapia non è una lezione di musica: è un percorso di cura che passa attraverso il suono, il corpo e la relazione.
Sedute individuali per bambini e ragazzi con disabilità certificata, in Via Pessina 21. Ogni percorso parte da un colloquio con la famiglia.
Come lavoro con neuropsichiatri, terapisti, educatori e insegnanti già in carico al bambino: obiettivi condivisi e restituzioni periodiche.
Cure palliative, oncologia, Alzheimer e demenza, scuole e centri diurni.
Collaboro con ospedali, RSA, scuole primarie e centri diurni. Ogni progetto nasce da un incontro conoscitivo e viene costruito sulle esigenze specifiche del contesto.
Per enti e strutture: proposta progettuale personalizzata su richiesta.
ScrivimiDiploma triennale in Musicoterapia — A.P.I.M.
Master in Musicoterapia in Oncologia e Cure Palliative — Fond. Edo ed Elvo Tempia & Echo Art
Formazione continua in musica, etnomusicologia e pratiche vocali tradizionali.
La mia newsletter su Substack: riflessioni sul suono, la cura e il senso del lavoro musicoterapeutico.